Conoscere i propri diritti: essere informati significa essere più consapevoli




Conoscere i diritti che ci spettano significa avere maggiore consapevolezza delle possibilità, delle tutele e degli strumenti che la legge mette a disposizione delle persone. Perché essere informati è il primo passo per poter esercitare consapevolmente i propri diritti.

Quante volte ci troviamo davanti a una situazione e non sappiamo a chi rivolgerci?

Un problema sul lavoro, una difficoltà nell'accesso a un servizio, una questione familiare, una situazione di discriminazione, una necessità legata alla salute o alla disabilità.

In questi momenti una delle prime difficoltà può essere proprio questa: non sapere quali diritti abbiamo e quali strumenti possiamo utilizzare per tutelarli.

Essere informati è una forma di consapevolezza

I diritti non sono qualcosa che riguarda soltanto gli esperti, gli avvocati o le istituzioni.

Riguardano la vita quotidiana di ogni persona.

Conoscere le proprie tutele significa sapere che, davanti a una difficoltà, può esistere una possibilità di intervento, un servizio a cui rivolgersi, una procedura da seguire o un professionista in grado di fornire informazioni corrette.

Essere informati non significa conoscere tutte le leggi.

Significa sapere dove cercare informazioni affidabili e quando è necessario chiedere aiuto a chi possiede competenze specifiche.

I diritti devono poter essere conosciuti

Un diritto che non si conosce rischia di non essere esercitato.

Per questo l'informazione ha un ruolo fondamentale, soprattutto quando riguarda persone che possono trovarsi in situazioni di maggiore fragilità o difficoltà.

Anziani, persone con disabilità, minori, lavoratori, famiglie, persone che vivono situazioni di disagio o discriminazione possono avere esigenze differenti e, proprio per questo, possono avere bisogno di informazioni chiare e accessibili.

Informare significa anche rendere più semplice l'accesso alle opportunità esistenti.

Attenzione alle informazioni trovate online

Internet rappresenta una risorsa straordinaria, ma non tutto ciò che viene pubblicato è corretto.

Quando si cerca un'informazione relativa a un diritto, a un'agevolazione, a una prestazione o a una procedura, è importante verificare la fonte.

Meglio affidarsi, quando possibile, ai siti istituzionali, agli enti competenti e ai professionisti qualificati, soprattutto quando una decisione può avere conseguenze importanti.

Una condivisione sui social o un messaggio ricevuto da qualcuno non sostituiscono una verifica.

Conoscere i diritti significa anche conoscere i propri doveri

Diritti e doveri fanno parte della stessa dimensione di cittadinanza.

Conoscere ciò che ci spetta non significa pretendere senza responsabilità.

Significa comprendere quali sono le proprie possibilità e, allo stesso tempo, rispettare le regole, le altre persone e le istituzioni.

Una cittadinanza consapevole nasce proprio dall'equilibrio tra diritti, doveri e responsabilità.

Non avere paura di chiedere informazioni

A volte non chiediamo perché abbiamo paura di sembrare impreparati.

In realtà, fare una domanda può essere il primo passo per comprendere una situazione.

Chiedere a un ufficio, a un'associazione, a un professionista o a un ente competente può permettere di conoscere una possibilità che fino a quel momento ignoravamo.

Non sapere non è una colpa. Non informarsi quando abbiamo la possibilità di farlo può invece impedirci di conoscere opportunità importanti.

L'informazione può favorire l'inclusione

Una società inclusiva non deve soltanto rimuovere le barriere.

Deve anche mettere le persone nelle condizioni di conoscere le opportunità e le tutele a loro disposizione.

Informazioni comprensibili, accessibili e facilmente reperibili possono aiutare una persona a orientarsi, a compiere scelte più consapevoli e a chiedere il sostegno di cui ha bisogno.

Per questo parlare di diritti significa parlare anche di inclusione.

Informarsi per non sentirsi soli

Davanti a una difficoltà, sapere che esistono strumenti, servizi e persone a cui rivolgersi può cambiare il modo in cui affrontiamo una situazione.

Non sempre la soluzione è immediata.

Non sempre abbiamo diritto a ciò che pensiamo.

Ma avere informazioni corrette ci permette di capire meglio la nostra situazione e di individuare, con l'aiuto di chi è competente, i passi da compiere.

Conoscere i propri diritti significa anche acquisire maggiore consapevolezza di sé, delle proprie possibilità e del proprio ruolo nella società.

Perché essere informati non significa sapere tutto.

Significa sapere che possiamo fare domande, cercare risposte, verificare le informazioni e chiedere aiuto.

E soprattutto significa non rinunciare a conoscere ciò che la legge e le istituzioni prevedono per noi.